I suoi quattro figli hanno dato il consenso alla donazione senza esitazione: una donna di 82 anni di Canosa di Puglia ha donato il fegato prelevato dalla equipe del Policlinico di Bari. Le operazioni si sono svolte all’ospedale Bonomo di Andria nelle sale operatorie dirette dal dottor Nicola Divenosa. “Non c’è età per donare e storie come quella di oggi ce lo raccontano bene – dichiara Giuseppe Vitobello, responsabile donazione della Asl Bt – ringrazio i figli per questo gesto d’amore che oggi ha regalato vita”. Mentre, Tiziana Dimatteo, Commissario straordinario Asl Bt aggiunge: “Questa è la quinta donazione dell’anno nella Bat grazie alla famiglia della donatrice e a tutti i nostri operatori che si impegnano perché le donazioni possano essere portate a buon fine”.
La disponibilità a donare organi e tessuti è una scelta di grande solidarietà, solo così è infatti possibile effettuare i trapianti che ogni anno salvano la vita di migliaia di persone. Dopo la morte si possono donare, tra gli organi: il cuore, i polmoni, i reni, il fegato , il pancreas e l’intestino. Questo tipo di donazione avviene sempre e solo dopo che è stato dichiarato il decesso per morte cerebrale o cardiaca dei donatori, che rimangono collegati alle macchine in modo che siano mantenute in equilibrio le funzioni vitali degli organi e dei tessuti fino al prelievo. La donazione è sempre un atto volontario che non implica alcun compenso finanziario.L’identità del donatore e del ricevente non vengono comunicate, in quanto è vietato sia informare i familiari del donatore sull’identità dei trapiantati, sia informare i trapiantati sull’identità del proprio donatore. Gli organi sono assegnati in base alle condizioni di urgenza degli ammalati in lista di attesa ed alla compatibilità clinica, immunologica e biometrica del donatore con le persone in attesa di trapianto.
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