“Make wine, not war”, “Fate il vino, non la guerra” è il messaggio di pace al centro del flash mob organizzato dai giovani della Coldiretti al Vinitaly. I ragazzi, molti dei quali viticoltori, hanno esibito cartelli a Casa Coldiretti e hanno distribuito spillette ai visitatori presenti. Proprio per la cultura che l’Italia rappresenta, i giovani di Coldiretti vogliono essere promotori di un messaggio di pace, ribadendo il valore di fratellanza insito in ognuno di noi. Un’iniziativa pensata anche per ribadire il fatto che la sovranità dell’Europa passa dalla difesa della sua produzione alimentare e non dal riarmo. Si stanno spendendo migliaia di miliardi per gli armamenti mentre si mette a rischio la sicurezza alimentare. Ma senza cibo non c’è sicurezza.
È da questa consapevolezza che prende forma l’incontro “Puglia nel calice: identità, filiere e futuro”, in calendario martedì 14 aprile alle ore 15:00 presso lo Spazio Regione Puglia, un momento di confronto organizzato da Coldiretti Puglia che mette al centro il valore strategico della viticoltura per l’economia e l’identità regionale. A guidare il dibattito sarà Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia che accompagnerà una riflessione ampia sul presente e sulle prospettive del comparto vitivinicolo pugliese, oggi chiamato a confrontarsi con mercati sempre più complessi e con la necessità di rafforzare il legame tra produzione, territorio e consumatore. Nel corso dell’incontro, Denis Pantini, responsabile agroalimentare di NOMISMA, offrirà una lettura dei trend economici e delle dinamiche di mercato, mentre Massimo Tripaldi, presidente di Assoenologi Puglia, porterà il punto di vista tecnico e produttivo di un settore in continua evoluzione. Il confronto si arricchirà inoltre del contributo istituzionale di Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, impegnato nel sostegno alle filiere agricole regionali, e della visione di Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, da sempre in prima linea nella difesa e valorizzazione del Made in Italy.
Sarà un’occasione per ragionare in modo concreto su come consolidare la competitività del vino pugliese, partendo dalla qualità delle produzioni e dalla forza delle filiere, ma anche dalla capacità di innovare senza perdere autenticità. In un contesto globale sempre più competitivo, il futuro del settore passa infatti dalla valorizzazione dell’origine, dalla trasparenza verso i consumatori e dalla tutela del lavoro agricolo. La Puglia del vino guarda avanti, consapevole delle proprie radici ma determinata a giocare un ruolo da protagonista nei mercati nazionali e internazionali, trasformando ogni calice in un ambasciatore del territorio.



































