“Esprimo piena vicinanza ai farmacisti dipendenti delle farmacie private oggi in sciopero per chiedere il rinnovo del Contratto collettivo nazionale, scaduto nell’agosto 2024, e il giusto riconoscimento economico e professionale per una categoria sempre più centrale nei servizi sanitari di prossimità. Dopo mesi di trattative tra sindacati e Federfarma, lo stallo sul rinnovo del contratto è diventato inaccettabile. I farmacisti chiedono aumenti salariali adeguati all’inflazione, al costo della vita e alle responsabilità crescenti che il loro lavoro comporta. Negli ultimi anni, infatti, il loro ruolo si è ampliato ben oltre la dispensazione dei farmaci, includendo vaccinazioni, screening e assistenza diretta ai cittadini, senza che ciò sia stato accompagnato da un adeguato riconoscimento. Il Governo non può continuare a voltarsi dall’altra parte e favorire le solite lobby. È il momento di ascoltare il grido d’allarme di una categoria di lavoratori sempre più tartassati di incombenze e responsabilità, ma poco gratificati sul piano retributivo. Serve adoperarsi per favorire una rapida chiusura del negoziato, nel rispetto della dignità del lavoro e del valore sociale dei farmacisti”. Lo afferma in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.


































