Poesie, esperienze di vita vissuta, ricordi di comunità, aneddoti significativi in un viaggio storico, sociale, culturale e gastronomico che ha condotto gli spettatori alla scoperta del nuovo PAT: il “Coniglio della festa di San Sabino”. La cerimonia di presentazione ufficiale dell’inserimento del “Coniglio della festa di San Sabino” nell’elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) ha avuto luogo all’interno del foyer “Lino Banfi” del Teatro Comunale “Raffaele Lembo” di Canosa di Puglia, nella mattinata dello scorso 9 febbraio. Per gli onori di casa e i dettagli sul riconoscimento ha preso la parola la consigliera comunale Antonia Sinesi, che ha salutato e ringraziato gli intervenuti. Con un secondo come il “Coniglio della festa di San Sabino” si amplia il “menù” dei PAT (Prodotti agroalimentari tradizionali) di Canosa di Puglia che raccontano il territorio, la comunità e i saperi tramandati nel tempo e che ora “vanno promossi e valorizzati a 360°” attraverso iniziative culturali ed enogastronomiche a tema.
Dal 2019, con la registrazione nei PAT della percoca di Loconia sono seguite quelle: della sfogliatella, del pane a prosciutto, degli strascinati di grano arso, dell’olio extravergine di oliva cultivar coratina ,deitaralli “li mbriachidde”, della mostarda di uva di Troia, del vitigno “Terrizuolo”, e le ultime tre nel 2025, le “Scescelèdde”, il gelso dei parchi archeologici lungo la Via Appia-. Patrimonio dell’UNESCO e il coniglio della Festa di San Sabino. Non solo nelle poesie e detti dialettali “U cunìgghje de la féste de San Zavòne”, “Cunigghje o fùrne”, “Cunìgghjie e patène o fùrne” anche il riconoscimento PAT attraverso studi e ricerche portate a termine dalla consigliera comunale Antonia Sinesi che ha rievocato come negli anni scorsi la Festa Patronale di San Sabino, “odorava di coniglio e patate dal forno di quartiere”. Nei giorni della festa “l’odore del coniglio e delle patate si avvertiva anche “a occhi chiusi, bastava aprire una finestra o scendere in strada, il profumo di coniglio al forno con le patate ti guidava come una carezza del palato. Era una tradizione semplice delle nostre madri, nata negli atri scoperti delle case o nelle stalle della civiltà contadina , un rito di famiglia e di paese, molto sentito e partecipato. Nei giorni della festa, ogni famiglia preparava il tegame: coniglio e patate tagliate a mano, condite con aglio, pomodorino, pecorino e olio extravergine di oliva. Il coniglio non si comprava al mercato, lo si allevava nel ‘sito’, quel piccolo angolo di terra accanto alle case, e lo si conservava gelosamente per le occasioni speciali. La carne non era un piatto ricorrente, si desiderava e si preparava per la festa a tavola di San Sabino.”
Una presentazione emozionante e carica di contenuti vissuta in armonia nel giorno della festa patronale invernale a Canosa di Puglia che ha visto gli interventi: tra gli altri: dell’europarlamentare Francesco Ventola; dell’Assessore agli Eventi, Saverio Di Nunno, della consigliera comunale con delega all’Agricoltura, Lucia Masciulli; del Presidente della Pro Loco UNPLI Canosa, Elia Marro; del Parroco della Cattedrale di San Sabino, Mons. Felice Bacco; del presidente del Comitato Feste patronali, Cosimo Sciannamea ; del presidente dell’Accademia del Grano arso, Nunzio Margiotta; del cavaliere Bartolo Carbone , tutti concordi nel sottolineare l’importanza dei PAT per preservare l’identità culturale e gastronomica del territorio anche a tutela di ricette antiche che appartengono al patrimonio della cucina locale spesso definita “povera”, basata su ingredienti semplici, genuini e a km0. Il coniglio arrosto con le patate è un abbinamento consigliato “dalla tavola in festa” : la dolcezza di questi tuberi si sposa ad hoc con il sentore selvatico della carne.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati attestati di benemerenza a coloro che hanno contributo alle ricerche sul “Coniglio della festa di San Sabino” : il macellaio Mimmo Pietrangeli che in concomitanza ha festeggiato i 60 anni di attività, intrapresa il 9 febbraio 1966; la docente Rosalia Gala; la FIDAPA Canosa rappresentata dalla presidente Mirella Malcangi; la signora Antonia Di Nunno; ed a Leonardo Losmargiasso, figlio del compianto Savino autore della poesia “La Fèste de San Zavône” che per l’occasione è stata recitata da Cinzia Sinesi tra gli applausi del pubblico. Con un altro PAT come il “Coniglio della festa di San Sabino” si rafforza la propria identità culturale e gastronomica, attraverso una tradizione che continua a unire comunità, storia e gusto.
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