Lo scorso 18 luglio, a Canosa di Puglia nella Cattedrale San Sabino è stato celebrato il 109° Anniversario della morte del Venerabile Padre Antonio Maria Losito C.Ss.R.. In concomitanza il maestro Peppino Di Nunno ha fatto consegnare un’opera relativa alle sue ricerche storiche tratte dalla consultazione dei ” Registri dello Stato civile del Comune (Universitas) di Canosa, con sede trasferita dal Volto del borgo Castello,” in particolare l’ Atto di Battesimo di Padre Antonio Maria Losito, Redentorista, Venerabile (1838 -1917):“Antonius Philumenus Losito. Die 16 Mensis Decembris 1838. Canusii † Rev. D. Joannes Baptista Rossi, Parochus baptizavit Antonium Philomenum Losito, filium quond.(am) Antonii et Mariae Caelestae Ricco coniugis, natum die eodem. P.nûs (Patrinus) fuit Vitus Barbarossa huius Civitatis.
Antonio Filomeno Losito. Il giorno 16 del mese di Dicembre 1838. Il Rev.ndo Don Giovanni Battista Rossi Parroco di Canosa ha battezzato Antonio Filomeno Losito, figlio del fu Antonio e di Maria Celesta Ricco coniuge, nato nello stesso giorno. Padrino è stato Vito Barbarossa di questa Città. Al neonato orfano di padre, viene posto lo stesso nome del padre Antonio e di Filomeno, “l’amato”, dal greco φίλος (philos). Il nome Maria sarà acquisito nel noviziato. “
La nota del Maestro Peppino Di Nunno riporta che “Nello stesso giorno dalla Parrocchia di San Savino il giorno 16 Dicembre 1938 alle ore diciassette, alla presenza di due testimoni Regnicoli, domiciliati in Canosa, Savino Barbarossa di professione contadino e Leonardo Rinella di professione vaticale (mulattiere), viene registrata la nascita al Comune alla presenza del Sindaco Nicola Rossi. Dal domicilio di nascita nella Piazzetta Erode Attico (dinanzi al monumento di Imbriani), nello stesso giorno di Domenica del 16 Dicembre 1838 inizia la vita biologica, battesimale e civile di Padre Antonio Losito. Dopo cinque mesi dalla nascita, Antonio Losito riceve in fasce, come usanza, il Sacramento della Confermazione il 26 maggio dell’Anno Domini 1839 nella Chiesa della B. V. del Carmelo (Ecclesia Montis Carmeli) dal Vescovo Mons. Giuseppe Cosenza (confirmavit) , con il padrino Leonardo Rinella e la madre Maria Celesta Ricco, che morirà all’età di 4 anni del bambino.Lo “adotterà” la Vergine Maria SS.ma cui Padre Losito era molto devoto nel culto della Madonna della Fonte (Patrona di Canosa) e della B. V. del Perpetuo Soccorso (Icona bizantina, Patrona della Congregazione dei Redentoristi). Lo attesta un pannello storico esposto nella Chiesa del Carmine, dagli anni ’90. P. Antonio Maria Losito muore a 77 anni il 18 luglio 1917 a Pagani, nel pieno della Guerra Mondiale . Le sue spoglie traslate il 9 Aprile 1983 nella Cattedrale di S. Sabino nella città nativa. Sia lode al Signore per la grazia di Padre Antonio Maria Losito, che veneriamo ed invochiamo.”
L’opera in pannello è stata consegnata a Don Felice Bacco e a Don Mario Porro che hanno firmato e sugellato. “Anche S. E. Mons. Luigi Manzi Vescovo di Andria, che ha celebrato la cerimonia di domenica 19 luglio, ha ricevuto copia in stampa dell’opera, apprezzandola e facendola incorniciare in decoro e onore spirituale per il Venerabile Padre Antonio Maria Losito.” Conclude la nota di Giuseppe Di Nunno, sull’ opera di studio e di devozione “nella testimonianza tramandata da mia nonna Rosa Catalano e dalla visita a Pagani sulla tomba di Padre Losito nel marzo 1983, prima della traslazione delle spoglie a Canosa. In condivisione vi scrive la mano dello studente liceale Simone Di Monte, dal letto di infermità di casa, in sofferenza dopo la rovinosa caduta di servizio sul marciapiede vicino a Diomede bagnato di sangue, dopo intervento in ospedale ad Andria per omero destro spezzato. Ringrazio Francesco Casamassima, il mio Sammaritano da anni per la sua volontaria assistenza. Ringrazio mia moglie Elena O.F.S. con l’arrivo in accoglienza dei figli residenti nel Nord Italia . Ringrazio Don Felice con i Parroci per la vicinanza, condivisa anche dal Comune di Canosa.”







































