L’arte di Antonio Canova(1757-1822) al centro delle attenzioni nell’incontro culturale, organizzato e promosso dall’Università della Terza Età Sezione “Prof. Ovidio Gallo” che si terrà alle ore 18,30 di lunedì 2 febbraio , presso l’Auditorium dell’Oasi “Arcivescovo Francesco Minerva”, in via Felice orsini sn a Canosa di Puglia. Per l’occasione, interverrà il dottor Francesco Specchio che parlerà di “Antonio Canosa: spazio e movimento”. Antonio Canova nacque a Possagno il primo novembre 1757, a soli quattro anni rimase orfano del padre, Pietro. La madre, Angela Zardo, si risposò poco dopo con Francesco Sartori e si trasferì nel vicino paese di Crespano, ma Antonio rimase a Possagno, con il nonno Pasino Canova, tagliapietre e scultore locale di discreta fama. Questi eventi segnarono la sensibilità di Antonio Canova per tutta la vita. Nella sua prima adolescenza Canova infatti andò a lavorare con lo scultore Torretti , imparando e affinando le sue conoscenze artistiche. Quando in seguito il suddetto maestro si trasferì a Venezia, anche il giovane Canova andò a vivere nella città lagunare dove riuscì a fare esperienza riportando su carta i calchi di famose sculture antiche presenti sui sontuosi palazzi veneziani. L’arte di Antonio Canova è la massima espressione del Neoclassicismo in scultura, caratterizzata dalla “ricerca della bellezza ideale, equilibrio formale e superfici marmoree lisce e levigate”. A Roma le opere di Antonio Canova, si possono ammirare all’interno della Basilica dei Santi Apostoli, di San Pietro, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e a Villa Borghese . Canova, spesso definito “nuovo Fidia”, ha saputo trasformare il marmo in una “poesia visiva”. Tra i suoi capolavori si annoverano Amore e Psiche, Teseo sul Minotauro, Paolina Borghese, come Venere Vincitrice e Le tre Grazie. Appuntamento da non perdere con l’arte del Canova all’UTE, presieduta dal dottor Antonio Cioci che rinnova l’invito alla cittadinanza a partecipare all’incontro culturale .


































