Il Comitato “Canosa Bene Comune” interviene nuovamente sul dibattito relativo all’acquisto del Cinema Scorpion, alla luce dell’articolo dell’imprenditore Sergio Fontana pubblicato da “La Gazzetta del Mezzogiorno” lo scorso 17 febbraio. Le metafore sono suggestive. I bilanci comunali, invece, sono fatti di numeri. E oggi i numeri semplicemente non ci sono. Il vuoto informativo è il vero problema. Nella delibera comunale non viene indicato alcun bando specifico a cui l’amministrazione intende partecipare. Si parla genericamente di: fondi PNRR, bandi regionali, bandi nazionali, fondi europei. Questa genericità è preoccupante. Perché ogni fondo ha regole diverse, limiti diversi, percentuali diverse, requisiti diversi, tempi diversi. Oggi non sappiamo quale linea di finanziamento si intenda attivare, quale percentuale reale di copertura si possa ottenere, quali spese siano effettivamente ammissibili, quali somme resterebbero a carico del Comune. Discutere senza questi dati significa discutere nel vuoto. Se si ipotizzano fondi PNRR, è bene chiarire che tali strumenti normalmente finanziano interventi strutturali e di riqualificazione, non l’acquisto dell’immobile. Quindi, l’acquisto da 1,2 milioni resterebbe a carico del Comune e la copertura non sarebbe totale e comunque soggetta a bando competitivo. E soprattutto, il PNRR ha scadenze rigidissime. Non si finanziano idee generiche, ma progetti esecutivi già pronti. Se invece si pensa a bandi regionali o europei, occorre ricordare che molti strumenti prevedono tetti massimi di contributo, limiti percentuali sulle macro-voci di spesa, divieto di doppio finanziamento, obblighi di gestione pluriennale. Qualunque somma eccedente tali limiti resta a carico del bilancio comunale. E non abbiamo alcuna certezza di poter accedere a quei fondi. Ad oggi, l’operazione è finanziariamente fondata su un’ipotesi. Un Comune non può impegnare risorse reali su finanziamenti eventuali.
Consideriamo, inoltre, il paradosso del Teatro Lembo. A cinquanta metri dal Cinema Scorpion esiste già il Teatro Lembo, realizzato e finanziato con fondi pubblici. È sottoutilizzato. Prima di acquistare un nuovo contenitore culturale, la domanda è semplice: perché non valorizzare pienamente quello esistente? Perché non investire in programmazione stabile, in gestione qualificata, in reti culturali, in marketing territoriale, in attrazione di compagnie e produzioni? La cultura non è solo muri. È gestione, qualità, continuità. Se un teatro già pubblico non è pienamente attivo, moltiplicare i contenitori non risolve il problema. Non è una battaglia contro la cultura,è una battaglia per la priorità e la responsabilità. Ogni euro impegnato nello Scorpion è un euro sottratto a manutenzione urbana, servizi sociali, scuole, sicurezza, riduzione della pressione fiscale. Le scelte culturali sono nobili. Ma le scelte pubbliche devono essere ponderate. Prima il piano finanziario, poi le metafore.Non basta dire che il cinema è un “farmaco per l’anima”. Occorre dire: Quanto costa davvero, Quale bando preciso, Quale percentuale coperta, Quale quota resta ai cittadini, Quale piano di gestione, Quali entrate previste, Quale sostenibilità nel tempo? Senza queste risposte, l’operazione non è una visione. È un salto nel buio.
Canosa Bene Comune chiede una cosa semplice: trasparenza preventiva. Prima di acquistare, prima di spendere, prima di impegnare risorse pubbliche, occorre presentare ai cittadini un piano finanziario dettagliato, con fonti certe e coperture garantite. Ed è per tale ragione che il Comitato “Canosa Bene Comune” ha invitato formalmente il Sindaco Dott. Vito Malcangio ad un confronto pubblico in merito alla delibera n. 3 del 26 gennaio 2026. La cultura è un valore. Ma la leggerezza amministrativa non lo è. Valorizzare l’esistente, ottimizzare il Teatro Lembo, rafforzare la programmazione culturale potrebbe essere una scelta più prudente e più efficace. La città non ha bisogno di simboli finanziariamente fragili e tantomeno di nobilitare il danno erariale, ha bisogno di scelte solide.
COMITATO CANOSA BENE COMUNE
Presidente Cav. Nicola Di Nicoli
Vicepresidente Dott. Fortunato Imbrici
Delegato Comunicazione e Stampa Dott.ssa B. Anna Maria D’Aulisa




































