Successo per la conclusione delle prime due fasi del progetto “Affido Familiare”, sviluppato nelle Scuole Primarie “Mauro Carella” e “Giovanni Paolo II” rimarcato dalle dichiarazioni dell’Assessorato alle Politiche Sociali Maria Angela Petroni del Comune di Canosa di Puglia. L’affio familiare è un intervento temporaneo di aiuto e sostegno a minori che si trovano a vivere situazioni di criticità all’interno della propria famiglia di origine, la quale non è in grado di occuparsi delle loro necessità affettive ed educative. La “prima fase” ha previsto un’attività di formazione rivolta a docenti e genitori, con l’obiettivo di sensibilizzare e approfondire il tema dell’affido e dell’accoglienza. Durante questa fase, sono stati forniti strumenti teorici e pratici per comprendere meglio le dinamiche dell’affido familiare, promuovendo una cultura dell’inclusione e del sostegno reciproco. Questo ha permesso di prepararsi adeguatamente alla “seconda fase”, che ha coinvolto direttamente gli alunni. La “seconda fase” ha visto gli studenti impegnati in laboratori creativi, durante i quali, attraverso la lettura della storia “Due famiglie per Flip”, hanno riflettuto sull’importanza dell’accoglienza. Hanno espresso le proprie emozioni e pensieri realizzando l’Albero dell’Accoglienza. Un percorso che ha unito formazione e creatività, sensibilizzando le nuove generazioni sul valore dell’amore e della solidarietà familiare.
«Un sentito ringraziamento – afferma l’Assessore alle Politiche Sociali e Welfare, dottoressa Maria Angela Petroni – va alla Dirigente Amalia Balducci, alle insegnanti e agli alunni per la loro attiva partecipazione, che hanno reso quest’esperienza un’occasione di crescita e consapevolezza. Grazie al loro entusiasmo e alla loro creatività, il progetto ha raggiunto i suoi obiettivi, seminando speranza e comprensione tra le nuove generazioni. L’ Assessorato continuerà a promuovere iniziative che favoriscono il dialogo e la solidarietà, con l’auspicio di contribuire alla costruzione di una comunità sempre più accogliente e responsabile». L’affido familiare è previsto e regolamentato dalla Legge 184/1983 “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori”, modificata dalla Legge 149/2001 “Diritto del minore ad una famiglia”. L’articolo 1 della legge 149/01 precisa che i bambini hanno diritto di crescere ed essere educati nell’ambito della propria famiglia, ma quando si verifica la difficoltà da parte di quest’ultima nel prendersi cura di loro, i minori hanno il diritto di vivere, crescere ed essere educati in modo adeguato in un’altra famiglia, per tutto il tempo necessario.



































