Una vetrina importante come la 17ma Edizione del Bif&st- Bari International Film&TV Festival, per la presentazione del film “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese che ha avuto luogo nel Multisala Galleria di Bari, lo scorso 23 marzo. Non da meno la sezione “Frontiere” del Bif&st, dedicata a opere che esplorano i confini fisici, umani e sociali del mondo contemporaneo, che ha programmato l’ultimo lavoro cinematografico di Gianluca Matarrese : “Contento, felice, fiero di essere qui, a presentare il mio film a Bari, la terra delle mie origini, il mio sangue, mio papà è di Canosa di Puglia!” Ha tra l’altro dichiarato il regista con le sue cugine Imma Capalbo e Maria Luisa Magno, protagoniste del film e del talk presentato da Matteo Marelli, nell’ambito del Bif&st di Bari che ha fatto registrare oltre 50mila presenze in 8 giorni dal 21 al 28 marzo 2026. “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese è stato definitouna commedia “feroce e familiare che indaga l’anticamera del crimine: quel momento di tensione irriducibile in cui tutto può succedere, ma ancora non è successo.” Il film incentrato su un conflitto infinito e senza quieto vivere: due cognate, una contro l’altra, si danno filo da torcere in un paesino della Calabria dove la realtà diventa una tragicommedia. “Parenti serpenti”, un vecchio proverbio sempre attuale anche nella famiglia del film, infelice a modo suo, che si odia perché costretta a vivere nella stessa palazzina. Una storia vera, sotto la lente del regista molto legato alla sua famiglia, in un borgo calabrese “dove il rancore è quotidiano e il conflitto è sacro”. Racconta la “guerra domestica” tra due cognate e mette in scena “un universo chiuso e iperreale dove ogni lite è una performance e ogni pranzo un campo di battaglia”. In questo film il regista Gianluca Matarrese ha evidenziato che “l’idea è antica quanto me: conosco questi personaggi perché sono parte della mia vita da sempre”. Ancora una volta, la sua famiglia è al centro della trama di un film che oltre alle sue cugine, ha nel cast sua madre Carmela Magno coniugata con Francesco Matarrese, le zie Concetta e Filomena, i cugini Sergio Turano e Giorgio Pucci e tutti i parenti del Cozzo, un piccolo agglomerato di abitazioni situate in cima a un colle nelle sperdute campagne calabresi. Un esperimento cinematografico coraggioso che ha trasformato “il privato in universale”, portando sul grande schermo le dinamiche di un microcosmo calabrese con una forza visiva e narrativa che ha già conquistato la critica internazionale. Il film “Il quieto vivere” scritto con Nico Morabito, è una co-produzione Faber Produzioni e Stemal Entertainment con Rai Cinema / Elefant Films con RSI, prodotto da Donatella Palermo con Alex Iordachescu, in collaborazione con la Calabria Film Commission, è distribuito da Luce Cinecittà. Annunciate le prossime proiezioni del film “Il quieto vivere”, in calendario giovedì 2 aprile, al cinema Mariani di Ravenna e al cinema Sarti di Faenza dove il regista Gianluca Matarrese incontrerà il pubblico.
riproduzione@riservata








































