“Un luogo pensato per accogliere, ascoltare, valorizzando una fascia d’età della comunità che rappresenta memoria, esperienza, ricchezza umana.” E’ questo uno degli obiettivi prefissati, fin dall’inizio del mandato, dall’Amministrazione Comunale di Canosa di Puglia che in occasione del Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 18 maggio, ha approvato il progetto di Fattibilità Tecnica – Economica per la realizzazione di un secondo Centro Anziani in Piazza Padre Antonio Maria Losito in zona 167. I lavori, dall’importo complessivo di 450 mila euro, porteranno alla realizzazione di un centro punto di riferimento sociale, culturale e ricreativo, capace di favorire l’inclusione, partecipazione e contrasto alla solitudine. «Una comunità cresce quando nessuno viene lasciato indietro.– Afferma il Sindaco Vito Malcangio – La realizzazione di un Centro Anziani, con annessi servizi igienici, a servizio della zona 167 va proprio in questa direzione. La qualità della vita di una comunità si misura soprattutto per l’efficienza e l’efficacia dei servizi offerti. Il nostro impegno non si ferma qui, continueremo su questa strada al fine di garantire servizi, opportunità e una maggior qualità di vita in ogni quartiere. Dopo la realizzazione della Scuola Polivalente con annessa palestra per i nostri ragazzi, abbiamo ritenuto opportuno, come riportato nel programma elettorale, rispondere concretamente anche alle esigenze dei cittadini della terza età, trasformando le parole in servizi reali e spazi di aggregazione utili alla collettività».
A distanza di tempo, la Città di Canosa di Puglia “torna così a offrire luoghi per la socializzazione” . Prima la nascita, nel marzo 2025, di un Centro Anziani in via G. Bovio, punto strategico nel tessuto sociale cittadino, adesso “la volontà di fare altrettanto in zona 167, così da migliorare la qualità di vita dei residenti, promuovendo il benessere fisico, mentale e sociale.” Mentre, l’Assessore al Welfare Maria Angela Petroni dichiara: «Manteniamo l’impegno preso con i cittadini Come Politiche Sociali, continueremo a potenziare tutti i servizi posti in essere: penso all’affido, al PIS (Pronto Intervento Sociale), alla violenza di genere, alla violenza assistita, alle dipendenze, al sostegno per famiglie separate, ai progetti di inclusione e contrasto della povertà, all’assistenza domiciliare per anziani e disabili».

































