Nel corso della trasmissione televisiva “SPAZIO CITTA’” condotta dal giornalista Roberto Straniero ha partecipato in rappresentanza del Comitato Canosa Bene Comune la Delegata Stampa e Comunicazione Dott.ssa Brigitta D’Aulisa. E’ stato annunciato pubblicamente che il Comitato aveva già provveduto, in data 13 febbraio 2026, a trasmettere una segnalazione formale al Prefetto in merito alla delibera di acquisizione dell’immobile ex Cinema Scorpion da parte del Comune di Canosa di Puglia. L’intervento televisivo è stato l’occasione per ribadire una posizione chiara: il Comitato non è contrario alla cultura né alla realizzazione di un contenitore culturale. La questione sollevata riguarda esclusivamente il metodo e la carenza istruttoria che, allo stato attuale, non consente di valutare con trasparenza la sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione.
Durante il confronto sono emersi orientamenti differenti. Da un lato la maggioranza ha minimizzato il rischio, riducendo la questione alla sola penale prevista nel preliminare. Dall’altro, l’opposizione ha espresso voto contrario alla delibera. Tuttavia, alle parole non è seguito un atto politico-amministrativo coerente: non è stata
formalmente richiesta la convocazione del Consiglio comunale per il ritiro in autotutela della delibera, unico strumento immediatamente idoneo a sospendere gli effetti dell’atto in presenza di evidenti criticità istruttorie.
In data 23 febbraio 2026, a seguito della messa in onda della trasmissione, la Consigliera di Opposizione Avv. Nicoletta Lomuscio ha diffuso un comunicato stampa ribadendo le proprie perplessità. Tuttavia, anche in tale documento non emerge la volontà di sostenere concretamente la richiesta di ritiro in autotutela avanzata dal
Comitato. Il punto è semplice: votare “no” è una posizione politica. Chiedere il ritiro in autotutela è un atto di responsabilità amministrativa. Se si ritiene che vi siano carenze istruttorie, occorre agire di conseguenza.
La segnalazione al Prefetto non rappresenta un atto di scontro, ma di garanzia istituzionale. Quando si parla di un’operazione che impegna milioni di euro di patrimonio pubblico, in assenza di: un piano economico-finanziario dettagliato e pubblicamente accessibile; una stima completa dei costi di gestione e del punto di pareggio; l’individuazione puntuale delle fonti di finanziamento; una valutazione comparativa con alternative già esistenti sul territorio; è doveroso richiamare il principio di prudenza che governa la gestione delle risorse pubbliche.
Il Comitato ribadisce che la cultura è un valore, ma la responsabilità amministrativa lo è altrettanto. Lo sviluppo non può essere una scommessa fondata su ipotesi generiche di finanziamento o su previsioni occupazionali non quantificate. Alla luce di ciò, non è più sufficiente dichiararsi perplessi. È necessario prendere posizione
con atti concreti. I cittadini hanno diritto di sapere con chiarezza chi sostiene il ritiro della delibera per consentire un’istruttoria completa e chi invece ritiene di procedere nelle attuali condizioni. Infine, il Comitato rinnova pubblicamente l’invito al Sindaco a un confronto aperto con la cittadinanza, già formalmente richiesto
con PEC del 05/02/2026, rimasta ad oggi priva di riscontro. Il confronto pubblico non indebolisce le istituzioni. Le rafforza.
Comitato Canosa Bene Comune
Presidente Cav. Nicola Di Nicoli,
Vicepresidente Dott. Fortunato Imbrici, Delegato




































