Inaugurata, lo scorso 19 marzo, la mostra di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese, curata da Fortunato D’Amico, Rosalinda Romanelli e Maria Vinella negli spazi del Castello Svevo di Bari, che sarà visitabile fino al 24 aprile, inclusa nel biglietto di ingresso. L’esposizione s’intitola “Mediterraneo. Geografie culturali”, progetto promosso dall’Accademia di Belle Arti di Bari in collaborazione con il Politecnico di Bari e il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera, nell’ambito del programma nazionale P+ARTS – Partnership for Artistic Research, Technology and Sustainability, con NABA capofila, e realizzato con il coinvolgimento del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia. Grazie a questa collaborazione la Direzione regionale Musei nazionali Puglia ribadisce una vocazione ormai consolidata: rendere i luoghi del patrimonio non solo spazi di conservazione, ma contesti vivi di produzione culturale, di ricerca e di dialogo interdisciplinare. Il Castello Svevo di Bari che ha ospitato l’evento inaugurale e una parte centrale del programma, si conferma presidio culturale capace di attivare relazioni tra istituzioni, artisti, studiosi, studenti e pubblici diversi.
In questo quadro, il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio culturale assume un ruolo decisivo. La Puglia, in questi anni, ha mostrato con chiarezza quanto questo confronto possa essere virtuoso: basti pensare all’esperienza di Siponto, dove un intervento artistico contemporaneo ha restituito nuova leggibilità e nuova vita a un contesto archeologico. È una prospettiva che si colloca pienamente nello spirito della Convenzione di Faro, che invita a considerare il patrimonio culturale come un’eredità condivisa, continuamente reinterpretata dalle comunità e trasmessa alle generazioni future. Il Castello Svevo di Bari, con la sua stratificazione storica e la sua posizione simbolica sul Mediterraneo, si conferma così non soltanto luogo della memoria, ma spazio attivo di produzione culturale e di confronto internazionale.
In questa cornice prende forma un progetto che guarda al Mediterraneo come sistema dinamico di relazioni, sedimentazioni storiche e trasformazioni culturali, e che mette in connessione patrimonio, ricerca artistica, formazione e pratiche performative tra il Castello Svevo di Bari e Castel del Monte. La mostra di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese si inserisce in questa visione, proponendo una riflessione sul Mediterraneo, sulla pace e sulla responsabilità culturale dell’arte contemporanea. Il percorso espositivo, che comprende le installazioni “Bandiera del Mondo” e “Love Difference – Il tavolo del Mediterraneo”, si sviluppa come occasione di dialogo tra linguaggi artistici, patrimonio monumentale e partecipazione delle comunità studentesche coinvolte nel progetto.
Accanto alla mostra, “Mediterraneo. Geografie culturali” propone giornate di studio, attività formative, incontri con artisti e percorsi di esplorazione del patrimonio culturale pugliese. Dopo l’inaugurazione al Castello Svevo di Bari, il programma prosegue con la lectio magistralis dello storico e scrittore Alessandro Vanoli, con momenti di confronto interdisciplinare tra arti visive, architettura, musica e nuove tecnologie e con ulteriori attività tra Castel del Monte e Mola di Bari. L’iniziativa conferma il ruolo dei luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Puglia come spazi capaci di leggere il presente, interrogare la contemporaneità e generare nuovi significati attraverso il rapporto tra tutela, ricerca e creazione culturale. «Per lungo tempo abbiamo pensato il Mediterraneo come un concetto ormai storicizzato, quasi esaurito nella sua capacità di generare nuove riflessioni. E invece oggi, anche alla luce di una contemporaneità drammatica e complessa, il Mediterraneo torna con forza al centro del dibattito: non più soltanto come spazio centrale, ma come luogo simbolico delle grandi dinamiche globali. È proprio in questo contesto che il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio culturale assume un ruolo decisivo», ha dichiarato l’architetto Francesco Longobardi, direttore delegato del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia.


































