Il 20 maggio è una data storica per la Città di Canosa di Puglia in quanto rievoca la Fiera del bestiame e al contempo ospita allevatori ed addetti ai lavori zootecnici . Sul Tratturo Regio in via della Murgetta, una location naturale sotto il sole primaverile di maggio , dalle prime ore della mattinata odierna si sta svolgendo l’antica Fiera del bestiame. Fonti storiche riportano che risale al lontano 1814 per decreto di Gioacchino Murat e che aveva una funzione ben precisa e settoriale, essendo Canosa un importante nodo di transumanza di greggi, che giungevano dal lontano Abruzzo. La Fiera del bestiame era così indispensabile a tal punto che nel 1890 anche la Camera di Commercio concesse il regolamentare permesso per effettuarla. Quest’oggi, sono giunti da più parti della Puglia , della Basilicata e della Campania a Canosa, dove hanno trasportato cavalli di razza araba, frisone, murgese, velignese o Haflinger, muli martinesi che sono stati in esposizione. In loco anche uno stand di mezzi, attrezzi ed utensili per gli animali. Le testimonianze di alcuni presenti hanno arricchito la manifestazione che riannoda i fili di questa tradizione e rafforza il senso di appartenenza della comunità locale legata alla civiltà contadina e alla transumanza(Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO) una tradizione che ha modellato le relazioni tra comunità, animali ed ecosistemi nel tempo.








































