Alla tradizionale parata militare ai Fori Imperiali del 2 giugno a Roma, nell’ambito delle celebrazioni della 80ª Festa della Repubblica italiana, ha preso parte il Tenente dei Carabinieri in quiescenza Porro Damiano Cosimo, schierato con i rappresentanti del Centro Veterani della Difesa comprendente il personale, in servizio o in congedo, appartenente alle Forze Armate, inclusa l’Arma, che abbia riportato menomazioni fisiche o psicologiche invalidanti a seguito dell’adempimento dei propri doveri operativi o addestrativi, sia sul territorio nazionale sia all’estero. Il Centro Veterani della Difesa (CVD) è stato istituito con Decreto del Ministro della Difesa del 23 aprile 2019 per assicurare supporto e assistenza al personale Veterano della Difesa.
In occasione della Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il seguente messaggio: «Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà. Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà. Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli. Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica».
A Roma, una partecipazione che si consolida negli anni per il Tenente dei Carabinieri in congedo, Porro Damiano Cosimo, orgoglioso di essere stato alla parata militare odierna alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, delle massime cariche civili, militari, religiose e di tutti i reparti schierati. « In queste giornate nella capitale, – ha concluso Porro – ho avuto modo di incontrare e salutare altri militari canosini, tra i quali il 1° Luogotenente Barbarossa Dario e il Graduato Aiutante Pasquale Morra, entrambi dell’Esercito Italiano, e poi il Vigile del Fuoco Antonio Malcangio. Tutti onorati di aver presenziato alle celebrazioni del 2 giugno che non è soltanto la ricorrenza di una data fondativa della Repubblica Italiana , ma il riconoscimento di un percorso collettivo costruito nel tempo, attraverso l’impegno , la dedizione, i sacrifici e la professionalità di donne e uomini in divisa al servizio dello Stato.» Tra i momemti salienti della giornata quando Andrea Bocelli ha cantato l’Inno di Mameli di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alle più alte cariche dello Stato.
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