Sarà stata una pura casualità la vicinanza dei due stand, quello di Canosa di Puglia e Torremaggiore, uno a fianco all’altro, alla seconda Edizione di EVOLIO EXPO 2026 all’interno della Fiera del Levante di Bari. Entrambe le città a vocazione agricola hanno in comune lo stesso patrono: San Sabino (1 agosto 461 – 9 febbraio 566), Vescovo di Canosa. Il culto del santo (che visse ben 105 anni, presbitero per circa 80 anni e vescovo di Canosa per 52) fu introdotto a Torremaggiore dai benedettini dell’Abbazia dei SS. Pietro e Severo, ubicata presso l’antico casale di Terrae Maioris, che unitosi al Codacchio formò in seguito l’attuale abitato di Torremaggiore. San Sabino fu riconosciuto patrono di Torremaggiore con una bolla emanata nel 1216 da Papa Onorio III e una sua reliquia era conservata nell’omonima chiesa distrutta dal terremoto del 1627 e mai più ricostruita.
Sotto la protezione di San Sabino, in questi tre giorni di EVOLIO EXPO sono state celebrate le qualità dell’olio extravergine di oliva pugliese, con un focus speciale sulle preziose varietà Peranzana e l’evo cultivar coratina che ha visto tra gli altri la partecipazione di : Francesco Mele, consigliere comunale delegato alla filiera agroalimentare eIannelli Angelo, dipendente comunale di Torremaggiore; Lucia Masciulli, consigliere comunale con delega all’agricoltura e Antonia Sinesi consigliera comunale esperta in PAT di Canosa di Puglia. Momenti di confronto e dialogo dedicati alla cultura olivicola dei territori che rappresenta un vanto e un’eccellenza delle due città, incarnando valori identitari unici e peculiari. La Peranzana di Torremaggiore è ormai vicina al riconoscimento ufficiale della Denominazione Origine Protetta (DOP), dopo anni di ricerche storiche, scientifiche, attività di tutela e promozione di questa eccellenza agroalimentare,“ “capace di unire qualità certificata, filiera produttiva e visione strategica per lo sviluppo locale e internazionale.” Mentre, dal 2024 l’olio extravergine di oliva cultivar coratina di Canosa di Puglia è stato inserito nell’elenco dei PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) , ritagliandosi un posto d’onore sulle tavole dei palati più esigenti e delle cucine blasonate degli chef stellati. Si caratterizza tra l’altro per il sapore amaro e piccante dato dall’altissima concentrazione di polifenoli,, il più alto rispetto ad altre cultivar. Apprezzato per il gusto importante e deciso, tanto da essere considerato uno dei pilastri dell’alimentazione, in particolare un elemento base della dieta mediterranea, patrimonio UNESCO. La seconda Edizione di EVOLIO EXPO ha rimarcato che l’olivicoltura pugliese è tradizione, cultura, paesaggio, indissolubilmente legata ai territori in cui si sviluppa. Tutti luoghi con specificità uniche e tipiche di grande attrazione turistica ed esperienziale come i frantoi, gli ipogei, gli oliveti storici e dimore antiche che raccontano la cultura produttiva dei territori e la loro evoluzione negli anni.
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