“La Regione Puglia è in forte ritardo sull’attuazione del Fascicolo sanitario elettronico e rischia di compromettere una delle più importanti opportunità di modernizzazione della sanità regionale. “Dalle dichiarazioni del dirigente regionale del Servizio Sistemi Informatici e Tecnologici, Concetta Ladalardo, ascoltata questa mattina in audizione in Commissione Sanità, emerge con chiarezza un problema: manca ancora una vera organizzazione della formazione rivolta ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, che rappresentano il primo punto di contatto tra il Fascicolo sanitario elettronico e i cittadini. Sappiamo che la Regione ha demandato il compito alle singole ASL e che queste, a loro volta, si sono rivolte alle associazioni di categoria. Tuttavia, ad oggi non esiste un calendario certo e non è chiaro quando questi percorsi partiranno realmente. Il paradosso è che proprio i medici di medicina generale sono chiamati a compilare il profilo sanitario sintetico dei propri assistiti, uno degli elementi centrali del Fascicolo sanitario elettronico. Considerando che ogni medico può avere anche mille pazienti, senza formazione e senza un’organizzazione chiara il rischio concreto è che il sistema in Puglia diventi pienamente operativo tra molti anni. La Regione Puglia ha ricevuto circa 47,5 milioni di euro per lo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico, ma a oggi risultano fatturati appena 8 milioni e impegnati altri 15 milioni: significa che oltre 20 milioni di euro sono ancora da spendere per l’incremento delle competenze digitali e per l’adeguamento tecnologico. Parliamo di fondi del PNRR (giugno 2026) con scadenze precise e non possiamo permetterci di perdere tempo. È necessario accelerare subito sulla spesa e sull’attuazione dei progetti, perché queste risorse rappresentano un’occasione fondamentale per rendere davvero efficiente e digitale il sistema sanitario regionale. Accanto a questo servirebbe anche una vera campagna di comunicazione rivolta ai cittadini, possibilmente utilizzando i materiali messi a disposizione dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, così come dichiarato dalla dirigente del servizio. Ma prima di tutto la Regione deve chiarire un punto: il Fascicolo sanitario elettronico oggi in Puglia funziona davvero oppure presenta ancora criticità strutturali? È da questa risposta che deve partire un cambio di passo immediato.” E’ quanto denuncia la vicepresidente della Commissione Sanità e consigliera regionale di Fratelli d’Italia Tonia Spina, intervenuta questa mattina in audizione sull’argomento


































