“Sulle vie dei ciottoli del dialetto Canosino” edito nel 2015, nei giorni del nuovo anno mi chiama il caro e diligente amico ottantenne Franco D’Ambra, il decano o della Fondazione Archeologica Canosina, porgendomi un lemma dialettale: “u chiachjìdde, hai sentito a Canosa? Significa uomo di poco conto, senza carattere. Ma da dove deriva? Il proverbio evoca in dialetto “si’ nu chiachjìdde!” Ciao Pé!”. Franco D’Ambra mi ha affiancato come Segretario di valore quando ho retto da Presidente della Pro Loco nel 1988, provvedendo alla piantumazione della pineta Castello. Come uno scavo archeologico inizia la ricerca dell’etimologia di un termine, che non figura nel mio libro di dialettologia.
Ritroviamo “u chiachìdde” nel territorio foggiano con lo stesso significato. Italianizzandolo in “chiachiello” lo ritroviamo nelle radici napoletane, spesso approdate in Puglia e a Canosa al tempo del Regno di Napoli in altri termini e tradizioni popolari. La locuzione dialettale napoletana lo riporta nello stesso significato di una persona senza carattere, di poco valore. Si riscontra anche una grafica del chiachiello e dello stesso proverbio: “si’ nu chiachiello!”.
Ricerchiamo però l’etimologia che rimanda alla spagnolo”cualquier”, “qualunque” a indicare una persona qualunque e di poco conto. In spagnolo, “uomo qualsiasi” si traduce con “un hombre cualquiera”, che significa “una persona comune, mentre “cualquier” (davanti a nome) e “cualquiera” (da solo o dopo il nome) significano “qualunque/qualsiasi/chiunque”. Si usa “cualquier hombre” per “qualsiasi uomo” e “cualquiera” da solo significa “chiunque”. E anche in spagnolo ritroviamo il detto “ser un/una cualquiera”, cioè essere una persona qualunque, di poco conto.
Tutto il mondo è paese, anche …se qualunque!
Porgiamo in amicizia la lettura del lemma dialettale mentre ricorre la Giornata Nazionale del Dialetto del 17 Gennaio. Porgiamo lo studio alla Pro Loco UNPLI di Canosa di Puglia , custode di questo patrimonio culturale locale popolare. Ma nello studio porgiamo a noi tutti il termine opposto positivo: “si’ nu chèpe tùste”, ad indicare una persona con forte carattere, perseverante nelle idee. Importante è che nella “chèpe” , come evoca Lino Banfi, ci siano idee vere, belle e buone.
Un caro saluto “o chiachjìdde!”
Ob idioma patriae, dialettando nella terra nativa, addà so nète,
Peppino Di Nunno



































