“Ridare voce alle tradizioni, ai territori e alle comunità che custodiscono l’identità agroalimentare italiana.” È questo il cuore del disegno di legge sui Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) presentato ieri in Senato dalla senatrice di Fratelli d’Italia Annamaria Fallucchi, prima firmataria della proposta. Il provvedimento nasce dalla volontà di ricucire il legame tra chi produce e chi consuma, portando nei luoghi della ristorazione non solo prodotti di qualità, ma storie, saperi e identità locali. Al centro della legge c’è la valorizzazione dei PAT, espressione viva delle aree interne, delle microfiliere e della cultura materiale italiana. La proposta prevede l’istituzione di un marchio nazionale volontario per gli esercizi pubblici che scelgono consapevolmente di utilizzare prodotti agroalimentari italiani di qualità, rendendo immediatamente riconoscibile nei menù una ristorazione che parla il linguaggio dei territori e delle comunità. «Il cibo non è solo consumo, ma memoria, lavoro e appartenenza – sottolinea la senatrice Annamaria Fallucchi –. Questa legge vuole dare dignità ai produttori, sostenere le filiere italiane e trasformare ogni pasto in un gesto di riconoscimento della nostra identità». Con il marchio nazionale, che si affianca ai sistemi di tutela già esistenti, la proposta punta a rafforzare le filiere agroalimentari italiane, valorizzare i territori e restituire al cibo il suo ruolo sociale e culturale, trasformando ogni scelta del consumatore in un atto di attenzione verso la qualità, la tradizione e la sostenibilità.
Mentre, cresce l’attesa per l’iniziativa promossa dalla senatrice Annamaria Fallucchi sui “PAT Prodotti Agroalimentari Tradizionali . Tradizioni da assaporare, emozioni da vivere “ che il 5 febbraio 2026 si terrà al Senato della Repubblica. Un confronto dedicato ai PAT con relatori qualificati, tra i quali la dottoressa Antonia Sinesi dell’Accademia del Grano Arso, alla presenza del Sottosegretario SenatorePatrizio La Pietra e del Presidente di Commissione Senatore Luca De Carlo. Durante l’incontro verrà illustrato anche il DDL presentato sui PAT, riportante quale prima firma quella della senatrice Annamaria Fallucchi , teso ad una «regolamentazione più chiara e una valorizzazione concreta di questo patrimonio unico. Difendere i PAT significa custodire identità, tradizione e futuro». Sono le prime anticipazioni sull’incontro dedicato ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) che raccontano territori, comunità e saperi tramandati nel tempo, dei quali Canosa di Puglia ne conta ben 11: la percoca di Loconia, la sfogliatella, il pane a prosciutto, gli strascinati di grano arso, l’olio extravergine di oliva cultivar coratina ,li mbriachidde, la mostarda di uva di Troia, il vitigno “Terrizuolo”, il coniglio della Festa di San Sabino, le “Scescelèdde” e il gelso dei parchi archeologici lungo la Via Appia . Patrimonio dell’UNESCO.
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