Seguiamo con estrema attenzione il dibattito pubblico e le diverse prese di posizione che si stanno susseguendo in questi giorni sulla complessa vicenda della discarica ex CO.BE.MA. in Contrada Tufarelle. Come Comitato Civico Canosa Bene Comune, riteniamo sia giunto il momento di fare una riflessione serena e di riepilogare il percorso compiuto finora, nell’esclusivo interesse della nostra comunità e del nostro territorio. Per troppo tempo su questa gravissima emergenza ambientale ha regnato un ingiustificato riserbo. È stato proprio il nostro Comitato a sollevare con forza la questione, rompendo il silenzio e chiedendo la massima trasparenza su uno snodo cruciale per la salute dei cittadini e per la tenuta delle casse comunali. Il nostro impegno non si è mai limitato alla semplice denuncia, ma si è sempre tradotto in uno studio rigoroso e in proposte concrete.
Istituzionalizzare il confronto: Abbiamo sollecitato con determinazione la convocazione della Commissione Consiliare Ambiente, portando al tavolo il nostro report tecnico con analisi e soluzioni applicabili. Le proposte in Consiglio Comunale: In occasione del Consiglio Comunale monotematico dello scorso 15 luglio, attraverso la disponibilità del Presidente della Commissione Ambiente, Consigliere Sabino Angelo De Muro Fiocco che se ne è fatto promotore, abbiamo presentato un’articolata proposta di mozione. Trattandosi di un sito attualmente potenzialmente contaminato, occorre agire con il massimo rigore normativo (ai sensi del D.Lgs. 152/2006). Tra i punti qualificanti del nostro documento rientrano la richiesta al Ministero dell’Ambiente per la nomina di un Commissario Straordinario ad
acta per velocizzare le procedure di Messa In Sicurezza d’Emergenza (M.I.S.E., a partire dall’emungimento del percolato), l’avvio delle azioni di responsabilità e risarcimento danni, l’istituzione di un canale di informazione periodico verso la cittadinanza e l‘inserimento dell’ex CO.BE.MA. tra i “Siti Orfani”.
Chiarezza sui “Siti Orfani”: l’Accordo del 2019 non è ostativo
Ci teniamo a ribadire un elemento tecnico fondamentale, spesso oggetto di inesattezze: l’Accordo di Programma del 2019 non costituisce in alcun modo motivo ostativo all’inserimento del sito nel Programma dei Siti Orfani. Quel finanziamento era infatti destinato alle opere di chiusura della discarica (ex D.Lgs. 36/2003) e non costituisce un finanziamento di bonifica ex art. 242 del D.Lgs. 152/2006 (l’unica condizione che precluderebbe l’accesso alle risorse). La Regione Puglia ha quindi la piena facoltà e il dovere di includere la ex CO.BE.MA. tra i siti orfani prioritari. Prendiamo atto con piacere del fatto che le soluzioni da noi elaborate e presentate in aula siano oggi al centro dell’attenzione e trovino sostanziale condivisione tra le diverse forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. Questo dimostra la bontà e la solidità del lavoro che abbiamo messo gratuitamente a disposizione della città. Tuttavia, come è stato correttamente evidenziato anche in recenti interventi pubblici, durante la seduta del 15 luglio non è stato approvato alcun atto formale. Le sole dichiarazioni o le convergenze d’intenti, seppur condivisibili, non hanno valore giurisdizionale e non vincolano l’Amministrazione ad agire. Il nostro unico obiettivo è la Messa In Sicurezza d’Emergenza e la tutela definitiva di Contrada Tufarelle. Le idee e le soluzioni tecniche non hanno colore politico e non appartengono ai singoli, ma sono un patrimonio della Città di Canosa di Puglia . Per questo motivo, rivolgiamo un appello disteso a tutti i Consiglieri
Comunali: superiamo i personalismi e trasformiamo quelle che potrebbero essere proposte condivise in un atto formale dell’aula per dare finalmente a Canosa le risposte concrete che attende da anni.
Comitato Civico Canosa Bene Comune-Presidente Michele Marcovecchio
Delegato Stampa e Comunicazione Brigida D’Aulisa


































