Va in archivio con un pieno di consensi e apprezzamenti l’incontro che ha visto Leonardo D’Aulisa, ospite della Rassegna “Canosa di Puglia tra scrittori e storie”, dello scorso 17 marzo presso il Museo dei Vescovi di Canosa di Puglia. Come di consueto l’apertura è toccata a Rosa Anna Asselta, direttrice del Polo Biblio-Museale BAT ed organizzatrice dell’iniziativa, sotto il patrocinio del Comune di Canosa di Puglia, tesa a promuovere autori locali o quelli che hanno trattato storie sulla città di “Principi, Imperatori e Vescovi” . L’autore Leonardo D’Aulisa ha presentato il volume “L’fist d’Natel” dialogando con il professore Sabino Facciolongo, alla presenza di un folto pubblico. “Le poesie di Leonardo D’Aulisa hanno una particolarità: non sono le solite liriche in dialetto canosino.” -Ha tra l’altro dichiarato il professore Sabino Facciolongo a margine della serata. “Di esse conservano sì l’elemento nostalgico e legato alle tradizioni del luogo natio, che descrivono con rimpianto, soprattutto quando parlano di tradizioni perdute; tuttavia posseggono sempre un finale sorprendentemente moderno. Trasformano infatti quella nostalgia in considerazioni acute e ironiche sull’oggi, rivelando un’acutezza che le trasformano in moderni apologhi sulla vita.” Le poesie in vernacolo rievocano l’anima, le tradizioni e l’identità della comunità locale, trasformando in versi i ritmi di vita del passato che si tramandano alle giovani generazioni. Le poesie dialettali di D’Aulisa hanno attirato l’attenzione su alcune tematiche come sofferenza e speranza, tra il “lamento di chi soffre il freddo e la fame” e la ricerca di significati verso mete spesso invisibili. Gli applausi e le foto di rito hanno concluso la serata che ha saputo intrecciare, attraverso le rime, passato e presente rivolto al futuro ma saldamente ancorato alle tradizioni di un tempo non dimenticato.
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