Troppe cose stanno succedendo nel mondo e anche nel nostro territorio la situazione sta diventando sempre più surreale. L’agricoltura, come sappiamo bene, ha bisogno di materie prime per coltivare e produrre frutta e verdura. Ma se si continuerà di questo passo rischiamo davvero di vedere sempre più terreni abbandonati. Il segretario del C.L.A.A. (Comitato Liberi Agricoltori Andriesi), perito agrario Zagaria Natale, lancia il grido d’allarme degli agricoltori e dichiara: “negli ultimi giorni si continuano a registrare aumenti spropositati del prezzo del gasolio agricolo: un prodotto fondamentale di cui gli agricoltori non possono fare a meno perché i trattori ne consumano in grande quantità. Pagare 1,35 / 1,40 euro al litro per il gasolio agricolo è davvero troppo, considerando che appena dieci giorni fa il prezzo medio era di circa 0,90 euro al litro. Quel costo rappresentava già di per sé un onere pesantissimo per i bilanci delle aziende agricole. Oggi il prezzo è letteralmente schizzato alle stelle e non è più sostenibile. Si parla di possibili speculazioni legate alla guerra in Medio Oriente e alle difficoltà nel trasporto del carburante, che starebbe subendo rallentamenti o blocchi. Se davvero dietro questi aumenti ci sono fenomeni speculativi, è necessario che chi di dovere intervenga con controlli seri per tutelare il lavoro degli agricoltori. Oltre a questo, si aggiunge anche il problema del rilascio del libretto UMA. nella città di Andria la situazione è sempre drammatica. Ogni azienda agricola, a inizio anno, presenta la richiesta come previsto ma puntualmente si verificano ritardi. Troppi ritardi, difficili da giustificare. Siamo nel 2026 e la burocrazia, che dovrebbe essere più snella e moderna, finisce invece per mettere in difficoltà le aziende agricole con tempi di attesa lunghissimi per il rilascio del libretto UMA. Da qualche mese è stato introdotto un portale per la gestione delle pratiche UMA ma purtroppo si stanno riscontrando numerose inefficienze e blocchi del sistema. Ancora più grave è la mancanza di un supporto rapido ed efficace per chi deve utilizzare questo strumento informatico. Molte aziende agricole stanno già lavorando con margini ridottissimi e ogni aumento dei costi rischia di mettere in ginocchio anni di sacrifici e investimenti. Se i costi continuano ad aumentare in questo modo, inevitabilmente aumenteranno anche i prezzi dei prodotti agricoli per i cittadini. Oppure molte aziende saranno costrette a ridurre le coltivazioni o addirittura ad abbandonare i terreni. Chiediamo alle istituzioni risposte concrete: procedure più veloci per il rilascio dei libretti UMA; un portale realmente funzionante e misure per contenere il costo del gasolio agricolo. Siamo stanchi di ascoltare con le solite chiacchiere perché i soliti amministratori sono solo li a giustificarsi ma non sono più credibili, ormai. Gli agricoltori hanno bisogno di lavorare non di perdere tempo tra burocrazia e sistemi che non funzionano. Senza agricoltura non c’è cibo sulle tavole. – Conclude Zagaria – Forse di questo i privilegiati della politica e dell’amministrazione comunale non se ne rendono conto”



































