Da ormai quarantotto ore, la cittadinanza di Canosa di Puglia è tornata a convivere con un fenomeno tanto inquietante quanto intollerabile: una forte puzza di bruciato, acre e persistente, che ammorba l’aria specialmente durante le ore serali e notturne. L’origine e la natura di queste emissioni restano al momento ignote, mentre, cresce la preoccupazione per ciò che i cittadini sono costretti a respirare nelle proprie case. Basta con il “déjà-vu” dell’indifferenza.
La situazione appare come un amaro ritorno al passato. Già lo scorso anno, Canosa è stata investita da simili esalazioni , ma nonostante le numerose segnalazioni e il malcontento popolare, l’Amministrazione Comunale non ha fornito risposte concrete né ha individuato i responsabili. Non possiamo accettare che si ripeta il copione dello scorso anno. Il tempo dei silenzi e del ‘far finta di niente’ è scaduto. La salute pubblica non può essere messa in secondo piano.
Chiediamo ufficialmente al Sindaco di Canosa di Puglia, in qualità di prima autorità sanitaria locale, di: intervenire immediatamente per individuare la fonte esatta dei roghi o delle emissioni; sollecitare l’intervento dell’ARPA Puglia per campionare l’aria e verificare la presenza di eventuali sostanze tossiche o inquinanti; informare con trasparenza la cittadinanza circa i rilievi effettuati e i provvedimenti presi. Non è più tollerabile che una comunità debba barricarsi in casa per sfuggire a odori nauseabondi di sospetta origine illecita. La tutela del territorio e della salute dei canosini deve tornare a essere una priorità assoluta dell’agenda politica locale. La cittadinanza attende risposte certe. Ora.
Comitato Canosa Bene Comune



































