In una nota indirizzata al sindaco di Canosa di Puglia, la consigliera Comunale avvocato Nicoletta Lomuscio scrive : “””Mi permetto portare alla sua memoria e al suo dovere istituzionale che essendo questo il 4 °anno (2023-2024-2025 ed anno in corso) per il quale sono a presentare la medesima interpellanza al fine di vedere riconosciuta la mia richiesta di reinserimento ordine del giorno “Interventi Regionali di Tutela e Valorizzazione Processioni della Settimana Santa. Le Settimane Sante Pugliesi patrimonio immateriale della Regione” ai sensi dell’art. 24 c.2 Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale. Tenendo presente, la Legge regionale n.8 del 27/03/2020 “Interventi regionali di tutela e valorizzazione processioni della Settimana Santa. Le Settimane Sante Pugliesi patrimonio immateriale della regione. Fermo restando la piena autonomia della Autorità Ecclesiastica in materia religiosa.“””
“”“Se questa amministrazione – aggiunge la consigliera Lomuscio – intende farsi promotrice affinchè i Riti Quaresimali della Settima Santa della città di Canosa, siano iscritti nella lista dei beni culturali immateriali come previsto dalla Convenzione Unesco 2003 e ratificata in Italia nel 2007. Essendo ormai trascorso un lunghissimo lasso di tempo dal Consiglio Comunale in cui si votò unanimemente la volontà comune di tale riconoscimento, a che punto siamo nell’iter procedurale? Mi permetto – conclude Lomuscio – inoltre ricordarLe che dal 2 febbraio al 30 giugno 2026 la Regione Puglia -assessorato alla Cultura ha aperto una finestra per partecipare alla candidatura dei beni immateriali da inserire nell’inventario dei beni immateriali regionali.”””



































