“È difficile definire quello che è successolo scorso 24 aprile a Canosa durante una iniziativa bellissima, – scrive in una nota Michele Prisciandaro, vice segretario del Circolo cittadino del PD – proposta dalle associazioni della città insieme all’Amministrazione comunale, per ricordare il contributo di otto donne di Canosa alla Resistenza. Ed è stata proprio una donna, una rappresentante delle istituzioni, l’assessora alla Cultura , a oltraggiare la memoria di quelle donne. Angela Diana Torrieri, Anna Maria Princigalli, Adelaide Bisogneri, Vincenzina Tenerelli, Clementina Tenerelli, Angela Pastore, Regina Busca e Maria Paradiso, 81 anni fa hanno lottato e dato la propria vita per la nostra Libertà. 81 anni dopo, l’assessora ha mortificato la loro memoria preferendo un inno di guerra a un inno di libertà come Bella Ciao. Come dire, Resistenza sì ma non troppo, senza esagerare. Invece noi crediamo che la memoria e i valori della Resistenza appartengano a tutti perché sono le fondamenta della Repubblica e della Democrazia e Bella Ciao ne è un simbolo, oltre che l’inno. Ecco perché chi rappresenta le istituzioni non può mutilare quella memoria, censurarla. Per questo come vice segretario del Circolo cittadino del PD chiedo le dimissioni dell’assessora “.


































