Calorosa accoglienza al Maestro Lino Banfi che nel tardo pomeriggio odierno ha incontrato il pubblico al Teatro Kursaal di Bari per presentare il suo libro “90 non mi fai paura. Il romanzo della mia vita” edito da Harper Collins. Per gli onori di casa è intervenuto il governatore della Regione Puglia Antonio Decaro, mentre, Nunzia Degirolamo ha dialogato con l’autore Pasquale Zagaria(classe 1936), in arte Lino Banfi alla vigilia del 90esimo compleanno. Ripercorse le tappe della sua vita e della carriera artistica togliendosi di dosso i panni del “personaggio che apre le porte del suo cuore per condividere una risata, una lacrima, una riflessione sul vero significato di una vita vissuta pienamente.” Ricordi della sua giovinezza, della breve parentesi nel seminario di Andria, prima di trasferirsi a Canosa di Puglia e poi gli anni delle notti passate per strada, inseguendo un sogno“diventare famoso”. Passo dopo passo, giorno dopo giorno ha conquistato gradualmente il cuore degli italiani e non solo. Decine di film da protagonista, show televisivi con milioni di telespettatori, fiction di successo lo hanno reso un volto familiare della televisione e un attore di successo del grande schermo, fino a ricevere l’affettuoso titolo di “Nonno d’Italia”, legato essenzialmente al ruolo di nonno Libero nella serie “Un medico in famiglia”.
Il suo calore unico e l’umorismo gli hanno permesso di stringere un’amicizia speciale e duratura persino con papa Francesco. «Quando l’ho visto, gli ho detto che sono un attore che non ha vinto molti premi, ma il mio più grande premio sono le foto che abbiamo fatto insieme. L’ho incontrato sette volte, l’ho fatto sorridere e commuovere. L’ho fatto commuovere quando gli portai un messaggio da parte di mia moglie che diceva che Papa Francesco era più vicino a Dio di noi». L’adorata moglie Lucia che soffriva di Alzheimer , venuta a mancare nel 2023 , gli aveva affidato un messaggio: «Chiedigli se ci fa morire insieme, abbiamo fatto 61 anni di matrimonio, se moriamo prima io o prima tu è brutto, noi siamo molto legati». Banfi ha rievocato quei momenti e la commozione del Pontefice dopo aver ascoltato le sue parole: «Mi sono preoccupato di averlo fatto commuovere perché i suoi occhi si sono riempiti di lacrime». Dietro la leggendaria comicità si nasconde una storia di profonda resilienza, attraverso i momenti più bui della vita: i pensieri suicidi in giovane età, la crisi di fede, la malattia e la straziante perdita dell’amata moglie Lucia, trovando sempre il modo di lasciare che l’ironia lo guidasse attraverso il dolore. Nel corso della presentazione del libro “90, non mi fai paura!”, Lino Banfi ha focalizzato l’attenzione del pubblico dentro la storia dell’uomo prima ancora che del personaggio pubblico amato dagli italiani di più generazioni. Il firmacopie e i selfie hanno concluso l’incontro che ha evidenziato la sua figura che continua a essere legata alla memoria collettiva pugliese e italiana, alla stregua di altri attori storici della comicità nazionale.
Credit fotografico Giuseppe Beltotto








































