La drammatica caduta dei prezzi dell’olio extravergine di oliva, passati in poco più di tre settimane da 9,3 a 7,2 euro al chilo, con ribassi ancora superiori in Calabria, ha indotto la senatrice Gisella Naturale a presentare un’interrogazione al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (MASAF) per conoscere quali urgenti provvedimenti intenda assumere per tutelare questa eccellenza italiana. “Il ministro Lollobrigida –spiega l’interrogante– dovrebbe immediatamente convocare gli attori della filiera olivicola per affrontare le criticità del comparto, minacciato dall’instabilità in un momento cruciale per l’annata olivicola. La caduta dei prezzi –continua la parlamentare- va a incidere su un settore strategico dell’agricoltura italiana, già gravato da costi di produzione crescenti e in difficoltà nel garantire condizioni di redditività e competitività. Questa emergenza –sottolinea l’esponente 5 Stelle– rende particolarmente necessario superare la fase di stallo in cui versa, per responsabilità del Governo, la definizione del Piano olivicolo nazionale. Vanno intensificati, a tutela dei produttori e dei consumatori, i controlli sull’olio di provenienza extra-Ue e si deve vigilare sulle politiche commerciali della grande distribuzione. Sarebbe a mio parere indispensabile una campagna istituzionale finalizzata a far comprendere ai consumatori il prestigio dell’olio extravergine ‘100% italiano’ , attraverso l’esaltazione dei connaturati valori di qualità, sostenibilità e salubrità”. “È ridicolo –conclude la senatrice Naturale – proclamarsi patrioti, sovranisti e quant’altro inventi la retorica nazionalista della destra se poi non si tutela un’eccellenza italiana, cuore della dieta mediterranea e giustamente apprezzata in tutto il mondo”.



































