In queste ore, sono stati resi comunicati ulteriori dettagli sulla festa in onore di San Sabino, promossa ed organizzata dall’Associazione “Il Ponte dei Canosini di Torino”, presieduta da Pasquale Valente, in calendario domenica 14 giugno 2026, alla quale sono state invitate autorità sia di Canosa che piemontesi . “Iconografia e devozione sabiniana ad Orvieto” è il titolo del convegno a cura di Mons. Felice Bacco che si terrà alle ore 10 ,00 di domenica prossima. Il culto per San Sabino ad Orvieto è da collegare ai Benedettini, in quanto fu contemporaneo e confidente di San Benedetto da Norcia che incontrava con una certa periodicità a Montecassino, come racconta Papa San Gregorio Magno nei suoi “Dialoghi”. I monaci benedettini ebbero lo “jus patronatus” dellaChiesa di San Giovenale nel quartiere medievale di Orvieto fino all’arrivo dei Guglielmiti. La venerazione del santo, ricordato nei Dialoghi di Papa Gregorio Magno come amico di San Benedetto da Norcia, risulta infatti particolarmente significativa nell’ambito della tradizione monastica benedettina. Inoltre, altre fonti riportano “la possibile diffusione del culto attraverso reti devozionali e famiglie longobarde lungo i percorsi della cosiddetta via Micaelica, che collegava i principali luoghi di pellegrinaggio medievali del centro-sud Italia.”
Nei giorni 23 e 24 maggio 2026 una delegazione della comunità Parrocchiale di San Sabino di Canosa di Puglia è stata accolta da quella di San Giovenale di Orvieto, guidata dal parroco don Luca Conticelli. Tra i momenti salienti del pellegrinaggio, come ha ricordato Mons. Felice Bacco, la partecipazione alla Messa di Pentecoste nel Duomo, presieduta da monsignor Gualtiero Sigismondi, vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi e in Piazza Duomo, alla discesa della Palombella, condividendo le emozioni e la tradizione orvietana nel giorno di Pentecoste. E’ stato visitato il Museo “Claudio Faina” dove è temporaneamente esposto il reliquiario del cranio di San Sabino, già custodito nella Chiesa di San Giovenale e realizzato da Ugolino di Vieri e Viva di Lando nel 1340 circa, di proprietà dell’Opera del Duomo di Orvieto dal 1845. Un pellegrinaggio che ha rafforzato i legami di fede e fraternità nel segno della testimonianza di San Sabino, “Vescovo dei Ponti”.
A margine del convegno seguirà la cerimonia di consegna del riconoscimento “Canosino dell’Anno 2026” all’avvocato Vincenzo (Enzo) Princigalli “Grande Amico dell’Associazione ‘Il Ponte dei Canosini di Torino’, l’uomo che non ci fa sentire stranieri nella nostra amata Canosa” che avrà luogo presso il Castello di Lucento ex-Residenza Sabauda, nella Città Metropolitana di Torino. Alle ore 12,00 la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa dei Santi Bernardo e Brigida, in via Pianezza n.104 a Torino che sarà officiata da Mons. Felice Bacco, parroco della Cattedrale di San Sabino di Canosa di Puglia. Alle ore 13,00, seguirà il pranzo sociale presso Ristorante “Il Giardino” in Strada delle Ghiacciaie n. 78 a Torino. La segreteria dell’Associazione “Il Ponte dei Canosini di Torino”, ha comunicato le utenze telefoniche 3389333281-3358457948 attive per ulteriori informazioni.



































