La tre giorni della BTM – Business Tourism Management si è conclusa riaffermandola centralità di Confcommercio Bari e BAT all’interno del più importante appuntamento del settore turistico nel Mezzogiorno, ospitato presso la Fiera del Levante di Bari . Lo stand dell’associazione è stato uno spazio aperto al confronto costante con istituzioni, imprese e operatori della filiera, offrendo momenti di approfondimento, networking e progettualità condivise. Sin dal primo giorno, il dibattito ha messo in luce la necessità di coniugare la crescita del turismo pugliese con una visione più strategica e sostenibile. Le analisi di Giovanni Da Pozzo, vicepresidente nazionale di Confcommercio, hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di andare oltre l’aumento dei flussi, lavorando invece sulla qualità dell’accoglienza, sulla destagionalizzazione e sulla valorizzazione delle aree interne e dei borghi, affinché lo sviluppo turistico si traduca in un beneficio stabile per tutto il territorio.
In questo quadro, la presenza di Confcommercio Bari e BAT alla BTM ha rappresentato un momento di grande valore, rafforzato dagli interventi del presidente Vito D’Ingeo, che ha espresso il ruolo dell’associazione nel sostenere le imprese del settore. «La BTM – ha sottolineato D’Ingeo – si conferma una piattaforma fondamentale per costruire relazioni di qualità e generare opportunità concrete per le nostre imprese. Il turismo è un asset strategico per l’economia locale e proprio per questo il dialogo tra pubblico e privato deve diventare sempre più strutturato. Dobbiamo lavorare insieme per sviluppare un’offerta più organizzata, digitale, sostenibile e competitiva. E Confcommercio continuerà a essere il punto di riferimento per accompagnare gli operatori in questa evoluzione, mettendo in rete competenze, esperienze e progettualità».
Gli incontri e i talk che si sono succeduti allo stand hanno approfondito temi fondamentali come l’innovazione, la digitalizzazione, la sostenibilità e la competitività delle imprese. Il contributo delle delegazioni territoriali — da Altamura e Andria a Corato, Ruvo di Puglia, Gravina, Bisceglie, Conversano, Rutigliano, Sammichele di Bari, fino al D.U.C. Terre di Murgia, ai Giovani Imprenditori, a Confguide, AETB e Impresa Cultura — ha arricchito la discussione con prospettive complementari e radicate nei territori, offrendo una fotografia dinamica dell’evoluzione del settore.
Di Canosa di Puglia ha anche parlato Vincenzo Di Monte di Confguide nel corso del talk cui ha partecipato da relatore sul “Turismo Esperienziale” in continua evoluzione culturale di ciò che concerne la fruizione turistica. Negli ultimi anni si sta passando da un pacchetto turistico dove l’ospite ha un ruolo da spettatore (passivo), ad una offerta turistica dove lo stesso diventa attore (attivo) principale della stessa offerta. “Le mie scelte professionali sono state determinate – ha tra l’altro dichiarato il canosino Vincenzo Di Monte a margine di BTM – dal desiderio di conoscere le memorie storiche che affiorano in ogni angolo delle strade o nello strato sottostante le vie di Canosa di Puglia. Adoro la mia professione, vivo come una vera benedizione il fatto di poter lavorare e passare il mio tempo immerso in queste bellezze storiche, culturali e paesaggistiche. Dal momento che sono costantemente in contatto con persone di diversa provenienza, età, cultura, considero di fondamentale importanza trasmettere non solo le mie conoscenze, ma, forse ancor di più, la mia passione che vivo con entusiasmo per l’arte, l’archeologia, l’eredità storica, cercando di interessare chi mi ascolta mentre l’offerta turistica si evolve .– Ha concluso DI Monte – Si assiste ad una trasformazione continua del turismo esperienzialeche tende a coinvolgere emotivamente, intellettualmente e fisicamente l’ospite.”


































